Torino

Dipartimento di Scienze della Terra, Torino

Giorgio Spezia e il Quarzo Sintetico

L’autoclave di Giorgio Spezia è stata l’apparato con cui, nel 1905, per la prima volta al mondo l’Ing. Giorgio Spezia (Piedimulera, VCO, 1842 – Torino, 1911) ottenne la crescita di quarzo sintetico per via idrotermale, dando contemporaneamente origine alla sperimentazione scientifica sulla crescita cristallina idrotermale, e alle possibilità di sfruttamento industriale di minerali sintetici.

Giorgio Spezia L’apparato idrotermale originale

Nel 1905 il Prof. Spezia, all’epoca Professore di Mineralogia nella Regia Università di Torino, pubblica sui rendiconti della Reale Accademia delle Scienze di Torino i risultati di un suo lavoro innovativo: in una autoclave in ferro da lui fatta costruire, contenente materiale quarzoso in pezzi e “semi” tagliati da bei cristalli originali, usando come fluido acqua e poche altre sostanze, applicando temperature elevate e gradienti di alcuni gradi nonché pressioni notevoli ottiene la crescita di nuove porzioni di quarzo limpido sui semi opportunamente disposti in precedenza. Nasce il metodo idrotermale, che troverà applicazione solo 43 anni dopo negli Stati Uniti, con poche modifiche.


Due dei cristalli originali fatti crescere dal Prof. Spezia. Si notano le legature in filo di argento e le porzioni terminali di nuova crescita


L’autoclave originale e molti dei cristalli usati negli esperimenti sono attualmente conservati presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino.